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Giuntoli: “Kvara? Lo scoppio della guerra ci ha aiutato. CR7? 0 trattative”

Intervista fiume del dirigente partenopeo su tantissimi temi

Photo LiveMedia/Agn Foto Naples, Italy, August 21, 2022, italian soccer Serie A match SSC Napoli vs AC Monza Image shows: Khvicha Kvaratskhelia of Napoli LiveMedia – World Copyright

Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli ha rilasciato una lunga intervista a Radio Kiss Kiss Napoli. Il dirigente partenopeo ha sviscerato tante tematiche relative alla stagione e al mercato degli azzurri. Queste le sue parole raccolte da calciomercato.com:

“Napoli al ricambio generazionale? Il rinnovamento era già stato fatto nel 2019 quando erano rimasti 4 calciatori su 26. In un anno non abbiamo fatto bene, abbiamo cambiato allenatore e vinto la Coppa Italia. L’anno successivo abbiamo perso la Champions per un punto e l’anno scorso l’abbiamo centrata. Poi abbiamo cercato di ripartire con un progetto che potesse dare una continuità di auto sussistenza economica che ti porta ad essere più sereno nei ragionamenti. Credo che un tifoso napoletano debba essere orgoglioso di tutto quello che sta facendo la famiglia De Laurentiis perché mantenere la squadra ad alti livelli non è facile e servono grandi capacità manageriali”

“Cori contro Napoli? Sono da otto anni a Napoli, città straordinaria. Piazza calcistica senza controindicazioni. Pressione belle che ti fa sentire vivo. Ci dobbiamo sentire forti per questo, anche se sento quei cori. Deluso, ma orgoglioso, vuol dire che siamo forti e diamo fastidio. Zielinski? Ci auguriamo che possa essere l’anno della consacrazione. Lo scorso anno non ha fatto benissimo, speriamo possa fare il salto di qualità finale. Raspadori? Volevamo un giocatore che potesse rimpiazzare Mertens, che avesse qualità nel breve, che potesse giocare in tanti ruoli davanti e italiano e abbiamo individuato lui. Il ragazzo ha avuto tanta voglia di venire e forti di questa voglia siamo stati fermi sulle nostre condizioni e alla fine l’abbiamo avuta vinta. Può fare anche il centravanti soprattutto con squadre che si chiudono”. 

Ndombelé e un ritrovato Meret

“Ndombelé? Se è in condizione può giocare anche a 2. In questo momento secondo me è meglio a 3 perché si può dividere il campo con più giocatori. Credo sia meglio faccia la mezzala in un 4-3-3. C’è un diritto di riscatto con il Tottenham anche se molto alto. Liverpool? Molto difficile anche se le ultime due volte abbiamo vinto contro di loro. In questo momento sembra che siano in difficoltà, sarà una partita difficile per noi come per loro. Meret? L’ho visto più sereno nelle ultime tre partite. In porta è il più bravo degli ultimi anni. Ha fatto una parata complicata su un colpo di testa di Felipe Anderson facendola sembrare facile. Ha elasticità e sa difendere la porta. Se ha fatto più di 100 partite nel Napoli un motivo ci sarà. Il procuratore ci ha sempre detto di voler aspettare per capire chi arrivasse o meno. Adesso che ha la titolarità, non credo che ci saranno problemi. Attendiamo il rientro dalle vacanze del suo agente. Ho sentito qualche accusa. Abbiamo sempre puntato su di lui. L’anno scorso è stato fuori per problemi fisici. Con Ancelotti giocò più di Ospina. Poi per una ossessione sulla impostazione da dietro, ha giocato meno”

Kvara e CR7

“Obiettivi? Napoli non si deve porre obiettivi, si deve porre l’obiettivo di vincere tutte le partite. Il Napoli deve provare a vincere con il Liverpool, sa che può essere competitivo contro chiunque quindi quello deve fare. Poi parlerà il tempo. CR7? Non mi piace spegnare i sogni dei tifosi ma non c’è mai stata una trattativa. Nessuno discute le qualità di Cristiano Ronaldo, ma noi siamo legati e ci teniamo stretti i nostri calciatori pensando di avere una squadra molto competitiva. Osimhen? Ha un piccolo fastidio all’adduttore, non c’è lesione, si tratta di un affaticamento che deve gestire lui insieme al dottore e decidere poche ore della partita col Liverpool se è il caso di rischiare o meno. Kvara? Arrivano tante segnalazioni che noi prendiamo in esame. Negli anni da parte nostra c’è sempre stato un interessamento, ovviamente in passato chiedevano tantissimi soldi che non potevamo spendere e abbiamo aspettato il momento giusto. Lo scoppiare della guerra ci ha permesso di avere un canale un po’ meno costoso. Così siamo riusciti a portare molto prima del mercato questo ragazzo a casa nostra.”

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