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Eriksen: “Mi è dispiaciuto lasciare l’Inter, sarei voluto restare e proseguire lì la mia carriera”

Eriksen “costretto” a lasciare l’Inter dopo l’inserimento del defibrillatore sottocutaneo

Fonte Foto: Profilo Instagram Eriksen

Scrive Sportmediaset, Christian Eriksen, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato del suo addio all’Inter nello scorso gennaio. Un divorzio inevitabile per via della mancata idoneità sportiva da parte del Coni, a causa del defibrillatore sottocutaneo impiantatogli dopo l’arresto cardiaco a Euro 2021. “Onestamente sono stato molto bene in Italia. Sarei voluto rimanere e proseguire lì la mia carriera. Stiamo parlando dell’anno prima dell’Europeo, giocavo ancora in Italia, ma poi ovviamente molte cose sono cambiate – ha spiegato Eriksen – L’Italia e l’Inter mi hanno sempre dato delle buone sensazioni e la mia famiglia stava benissimo a Milano. Nel club mi trovavo molto bene. Mi è dispiaciuto andare via, ma nel calcio è così: si viene e si va. L’Inter per me resta un posto speciale“.

Le strade di Eriksen e dell’Inter si sono dovute dividere gioco forza il 17 dicembre 2021, quando il club nerazzurro annunciò l’accordo per la rescissione del contratto con il danese. Una dura perdita per la squadra, che ha dovuto salutare uno dei protagonisti dello scudetto dell’era Conte, finalmente diventato pedina preziosa dopo un inizio complicato. A gennaio la carriera di Eriksen è ripartita dal Brentford, sei mesi per rilanciarsi nel calcio che conta e lasciarmi alle spalle i terribili momenti di Euro 2021. La scorsa estate, poi, il passaggio al Manchester United di cui è subito diventato una colonna. Per via delle regole sanitarie molto stringenti, l’Italia ha perso un grande campione, ma non il calcio mondiale. E con Qatar 2022 Eriksen ha coronato il suo grande sogno dopo la sua nuova vita calcistica.

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