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(VIDEO), La sfuriata di Renard all’Arabia: “Volete una foto con Messi? Dovete stargli attaccati!”

L’incredibile carica del ct che ha portato all’impresa dell’Arabia Saudita contro l’Argentina

Scrive Sportmediaset, l’Arabia Saudita di Hervé Renard ha esordito ai Mondiali 2022 con un’impresa contro l’Argentina. Una vittoria clamorosa, arrivata grazie al gioco, al pressing e anche all‘indiscutibile carisma del ct come dimostrano alcune immagini riprese negli spogliatoi della nazionale araba che stanno circolando in queste ore sui social. Nel corso dell’intervallo Renard ha infatti caricato la squadra con una sfuriata incredibile, ricordando a tutti i giocatori quale fosse l’obiettivo e il modo per raggiungerlo. “Questo è fare pressing? Messi è al centro del campo e noi ce ne stiamo tranquilli in difesa? – grida il commissario tecnico rivolgendosi ai suoi calciatori -. Prendete il vostro telefono, volete una foto con Messi? Dovete stargli attaccati!“. 

“Che cosa stiamo facendo qui? – chiede ancora alla squadra -. Non sentite di essere in grado di fare qualcosa di importante? Forza! Questa è la Coppa del Mondo! Non dovete stare fermi al limite dell’area, dovete stare concentrati!“. Parole che evidentemente hanno centrato il bersaglio, sia per i contenuti, sia per la forza e la grinta che Renard utilizza per chiarire i concetti e svegliare i giocatori. Una sessione lampo da mental coach per toccare le corde giuste e l’orgoglio dei calciatori dell’Arabia, che dopo l’intervallo nel giro di otto minuti sono riusciti a modificare l’inerzia della gara e a ribaltare il risultato grazie alle reti di Al Shehri e Al Dawsari.

Sicuramente non un caso, viste le immagini della sfuriata negli spogliatoi del ct e il diverso atteggiamento in campo di fronte a Messi & Co. dei giocatori arabi nella ripresa. Il carisma di Renard, del resto, non è una novità. Come la sua capacità di ottenere risultati incredibili anche con squadre di rango minore come dimostrano le due Coppe d’Africa vinte alla guida di Zambia e Costa d’Avorio. Tutto con il solito stile e la solita camicia immacolata addosso. Un marchio di fabbrica inconfondibile che insieme a grinta, preparazione e voglia di emergere lo sta rendendo uno dei tecnici più in vista e quotati del momento ai Mondiali in Qatar.