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Cannavaro attacca: “Chi mi giudica solo per il Benevento è limitato. Prendete come esempio De Zerbi e Mazzarri”

“Bisogna studiare, allenare e vedere cosa accade. Prima o poi una chiamata arriverà”. Pensieri e parole di Fabio Cannavaro

Fonte Foto: Sempreinter.com

“Bisogna studiare, allenare e vedere cosa accade. Prima o poi una chiamata arriverà”. Pensieri e parole di Fabio Cannavaro, che ai microfoni di Sportmediaset si è raccontato: “Ho iniziato grazie a Lippi arrivando ad una società in Asia che per chi non conoscere il calcio internazionale può essere anche nulla. Nei campionati europei che hanno un forte richiamo mediatico c’è chi ci arriva prima e chi dopo. E chi non ci arriva proprio. Guarda Xavi: ora è al Barcellona ma ha iniziato in Qatar. Dopo un anno in Qatar è andato in Catalogna. Dipende dalle opportunità, dalle situazioni che si creano. Io alleno da 10 anni, voglio tornare”.

Speri in una chiamata dalla Serie A?
“Dipende dalla situazione, qualunque chiamata va valutata e presa in considerazione. Che sia Italia, Europa o allargare gli orizzonti. La gente sa che tu hai la possibilità di far conoscere le tue idee e trasmettere la tua esperienza. Certo, se uno viene valutato solo per quanto è accaduto a Benevento è limitato. Guardate De Zerbi: nei primi anni è andata male, adesso allena in Premier League. O c’è anche Mazzarri: viene da situazioni non bellissime ma allena. Pure Lippi è stato esonerato ma ha vinto i Mondiali”.

In quali realtà pensi si possa insegnare il calcio?
“Direi ovunque: guardate Montella, in Italia non allenava da quattro anni. Ma è andato in Turchia, ha fatto un anno in un club e adesso è in nazionale. Oppure Ancelotti: in Italia lo hanno mandato via ed è finito al Real Madrid vincendo. Insegnando calcio lì. La carriera di un allenatore è fatta di alti e bassi. Fortunatamente la nostra scuola di allenatori è apprezzata in tutto il mondo. Quando parlano di esperienza rifletto a quando ero in Cina: faccio fatica a trovare tanti allenatori di quel livello adesso in Europa”.

Ti ha sorpreso il caso scommesse?

«Sono cose che non fanno piacere, i ragazzi vanno aiutati. Sono caduti in queste occasioni e va fatta informazione. Bisogna far capire a questi ragazzi che devono attenersi a queste regole. Il calcio è uno sport bellissimo. Poi se lo fai a certi livelli ancora di più»

Per lo scudetto in Serie A sarà una lotta solo tra Inter e Juventus?

«No, il campionato è ancora lungo. L’Inter è la squadra più attrezzata. La Juve è quella che sta facendo meglio. Poi ci sono pure Milan e Napoli che possono rientrare»

Fonte: Tuttomercatoweb.

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