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Szczesny: “Inter-Juve non deciderà lo scudetto. Spero di non dover affrontare un rigore”

Wojciech Szczesny è uno dei protagonisti più attesi della sfida del San Siro.

Intervistato ai microfoni di TNT Sports, Wojciech Szczesny si è raccontato a poche ore dal Derby d’Italia: “Sicuramente è una partita molto molto importante per la classifica però mancano ancora 14-15 partite quindi non è la partita che decide lo scudetto. Detto questo, è una partita che darà un segnale forte al campionato se una delle due squadre riuscirà a portarla a casa. L’Inter è forte, è molto forte, ma non mi sento di dire che abbiano qualcosa in più rispetto a noi. Sono una squadra molto matura perché facendo tanti gol riesce comunque a non subire tanto. È da tutto l’anno che stanno facendo molto molto bene, ma noi andiamo lì con la speranza di portare a casa un risultato molto molto importante“.

Il numero 1 bianconero ha poi proseguito commentando i punti di forza della Juventus di quest’anno: “Direi la capacità di passare dei momenti difficili della gara senza subire occasioni da gol: soprattutto nella prima fase della stagione ci sono stati dei momenti dove non abbiamo giocato bene per lunghi tratti della partita senza subire gol e poi siamo riusciti a sbloccarla al 90’ e portare a casa anche un pareggio – che è meglio di una sconfitta – e questa è la grande qualità della Juve quest’anno. Secondo, credo la qualità dei giocatori singoli: credo di avere dei compagni molto forti. Terzo: l’allenatore. Credo che il mister sia molto bravo ad azzeccare i cambi: capisce bene la partita e nei momenti giusti sa che deve uscire, chi deve entrare, chi può cambiare la partita. È anche molto bravo a far sentire importanti quelli che non giocano dall’inizio“.

Infine, un commento sull’eventualità di essere chiamato ad affrontare un calcio di rigore: “Calhanoglu è forte: non c’è nemmeno tanto bisogno di studiarlo, perché è uno di quei rigoristi che quando tira come sa tirare puoi studiarlo per ore, ma non lo pari lo stesso. Soprattutto quel rigore chiuso, molto forte, quando tira bene non c’è la possibilità di pararlo. Comunque sto studiando sia lui che Lautaro, anche lui è un buon rigorista. Sperando di non affrontare un rigore“.

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