News

La soddisfazione di D’Aversa: “Se ci crediamo, siamo capaci di tutto”

Le parole dell’allenatore del Lecce

Roberto D’Aversa, allenatore del Lecce, ha parlato ai microfoni di DAZN: “Una vittoria meritata, oggi abbiamo fatto una prestazione importante nei numeri e nelle occasioni; una vittoria di cuore, con i ragazzi bravi a crederci sempre e con questi tifosi: quando l’ambiente è compatto si possono fare prestazioni importanti. Vedo i ragazzi lavorare tutto il giorno e ultimamente non hanno raccolto quanto meritavano e mi dispiaceva soprattutto per loro. La partita di stasera ha dimostrato che, se ci crediamo veramente e siamo determinati, siamo capaci di fare tutto. A volte ci è capitato di andare in vantaggio e poi perdere, ma siamo una squadra molto giovane, questa è la politica della società. Sta a noi farli crescere quanto meglio possibile e accettare anche i loro errori. Dorgu? Da quando alleno sono stato abbastanza fortunato: credo ci siano giocatori forti e meno forti, Patrick è forte e arriverà a giocare a certi livelli, ci sta che ha qualche calo fisico, ma è un 2004. Il suo gol dimostra quanto il club crede nel settore giovanile e la nostra società credo sia una delle migliori in Italia. Sono contento per Dorgu. Penso che i nostri tifosi si stiano divertendo, c’è un legame con la squadra, fuori casa vengono anche numerosi. La nostra rabbia è per il risultato, ma anche per i tifosi. Mi auguro di dare più soddisfazioni ai tifosi. Quando mancano le vittorie possono venire meno le certezze, ma questi ragazzi hanno fatto una grande prestazione. Anche sul secondo gol i ragazzi stavano eseguendo le mie direttive e dobbiamo migliorare alcuni aspetti: anche oggi abbiamo sprecato tanti gol, per fortuna abbiamo rimediato. Banda ha qualità e caratteristiche importanti, lui come anche altri giocatori, che hanno un grande potenziale. Mi auguro che possano giocare poi ad alti livelli passando, però, nella realizzazione del nostro obiettivo“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Italiano deluso: “Serviva più malizia, quattro minuti di follia non ci permettono di gioire”