Mancini: “Il mio futuro? Vediamo, bisogna saper scegliere. Troppi stranieri? Ai nostri tempi erano campioni e miglioravano i giovani”

Fonte Foto: Profilo Instagram Mancini
“Mondiale prima a noi o all’Arabia? Spero lo vinca prima l’Italia”
Roberto Mancini, ex ct della Nazionale, durante il laboratorio ‘Il giurista entra in campo’ nell’ambito dell’Academic Gym con Guglielmo Stendardo alla LUISS: “Il mio futuro? Vediamo quello che verrà, nel calcio può cambiare tutto dalla sera alla mattina. Bisogna saper scegliere. Nazionale? Abbiamo avuto decenni di giocatori incredibili, adesso è qualche anno che ce ne sono di meno. Troppi stranieri? Ai nostri tempi erano campioni e miglioravano i giovani, se si prendono stranieri che valgono poco meglio dare un’opportunità ai giovani italiani.
La Nazionale per un allenatore è la cosa più importante, rappresenta l’apice della carriera oltre che un momento straordinario. L’Europeo è stata una cosa incredibile, sapevamo che non eravamo i più forti ma non è stato solo quel mese lì, è stato un percorso durato 3 o 4 anni. Io lo dissi appena arrivato che bisognava vincerlo, piano piano hanno iniziato a crederci tutti. Mondiale prima a noi o all’Arabia? Spero lo vinca prima l’Italia. Noi abbiamo una cultura calcistica neanche paragonabile, viviamo di calcio da sempre.
Vialli? Un leader vero, in tutti i sensi. Un uomo straordinario, simpaticissimo, allegro, intelligente, colto. Siamo stati insieme nella nostra età più bella, è stato un fratello e un uomo straordinario soprattutto in quel mese dell’Europeo dove aveva grande peso sulla testa dei giocatori”.