Tonali e le scommesse: “Sette mesi senza telefono e social. Mi allenavo ma non avevo stimoli”

Sandro Tonali (Instagram Tonali Foto) - www.goalist.it
“Vivere senza il telefono è stato un po’ problematico. Avevo gli orari degli allenamenti sul telefono della mia ragazza”
Sandro Tonali, calciatore del Newcastle, ha rilasciato una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio: “Ho lavorato per un anno con lo psicologo, quattro volte a settimane. Non è stato semplice: non potevo prendere farmaci a causa dell’antidoping. È difficile far capire l’errore a uno che non ha le basi dell’errore perché ha già tutto. Nei primi due mesi mi allenavo, ma non vedevo l’obiettivo: non avevo stimoli. Quando non devi metterti in gioco con nessuno, quando non devi allenarti meglio del compagno perché altrimenti non giochi, non hai stimoli. Mi sono trovato in un momento, fra il secondo-terzo mese, in cui mi chiedevo: perché?. A volte non volevo neppure andare al campo. Ho vissuto sette mesi senza telefono e tablet. Guardavo la televisione solo per le partite e i film.
Non mi arrivavano notizie. Sono stato fortunato ad essere in Inghilterra. Senza social e tv mi sono sentito più leggero. Non so cosa sia successo in quei mesi e non mi interessa. Non mi interessava aggiornare i social cercando il mio nome. Vivere senza il telefono è stato un po’ problematico, soprattutto per contattare la mia famiglia. Dovevano contattare la mia ragazza e lei doveva essere accanto a me. Poi andavo in giro, al campo in macchina senza telefono e non mi pesava. Avevo gli orari degli allenamenti sul telefono della mia ragazza. Dopo un po’ di mesi, quando ho capito che utilizzarlo da solo non era più un pericolo, l’ho ripreso”.