Terremoto Juve: “Motta era il primo, Giuntoli il prossimo i Elkann, l’epurazione non è ancora finita

Thiago Motta in panchina (Profilo Instagram Juve FOTO) - goalist.it

Nella Juve sta succedendo di tutto e di più, e tra poco non rimarrà più nessuno. Ma costa sta realmente accadendo?

Nel calcio succede spesso: quando le cose non vanno, i primi a pagare sono allenatori, direttori sportivi e perfino i presidenti. È più facile cambiare una persona che rivoluzionare tutta la squadra, no? E allora via con le voci, le pressioni, le “dichiarazioni d’amore” che sanno di addio.

A volte le società non hanno il coraggio di licenziare direttamente, allora iniziano a spingere piano piano. Un’intervista ambigua, una riunione che slitta, una scelta tecnica non condivisa… insomma, ti fanno capire che sei di troppo.

Capita anche ai direttori sportivi o ai presidenti che non sono più in linea con la proprietà. Magari avevano idee diverse su investimenti, o semplicemente si è rotto qualcosa nei rapporti interni. E allora, uno scossone dietro l’altro, si prepara il terreno per un “cambio necessario”.

Alla fine, è un gioco di equilibri e facce da salvare. Nessuno vuole prendersi le colpe vere, così si cerca un capro espiatorio. Il calcio non perdona, e se non porti risultati… spesso sei tu quello che deve fare le valigie. Anche se non sempre eri il vero problema.

C’è aria di rivoluzione in casa Juve

Lo senti quando qualcosa bolle in pentola. Anche se nessuno parla chiaro, lo capisci dagli sguardi, dai mezzi sorrisi, da quei “vedremo” buttati lì nelle interviste. Alla Juve, ultimamente, tira un’aria pesante. Non è solo una questione di risultati o di gioco che non decolla. È qualcosa di più profondo, quasi un cambio d’anima. E quando succede questo in un club come la Juve, non è mai un caso.

Prima si è parlato di una rifondazione, poi di rilancio, ora si usa una parola che suona forte: epurazione. Sì, perché chi guida la società pare abbia deciso che serva una bella pulizia per ripartire. E il primo nome, quello che ha fatto saltare tutti sulla sedia, è stato quello di Thiago Motta. E non è finita qui!

Giuntoli assieme a Thiago Motta (LaPresse FOTO) - goalist.it
Giuntoli assieme a Thiago Motta (LaPresse FOTO) – goalist.it

Motta il primo tassello, ma ora si guarda più in alto

Secondo indiscrezioni, o meglio voci di corridoio non confermate, Thiago Motta sarebbe stato solo il primo passo di un progetto molto più ampio. Un uomo nuovo in panchina, scelto per aprire una fase completamente diversa. E adesso i riflettori si stanno spostando su un altro nome pesante: Cristiano Giuntoli. Già, perché pare che anche il suo ruolo sia in bilico. 

Ma la cosa ancora più grossa è che qualcuno inizia a tirare in ballo pure i fratelli Elkann. Cioè il vertice massimo. C’è chi dice che tutto quello che sta succedendo sia il frutto di una regia precisa, una sorta di ridisegno completo della Juventus, non solo sportivo ma anche aziendale. E no, non sarebbe ancora finita. C’è chi giura che altri nomi importanti sono sulla lista dei “prossimi”, come per esempio l’ex juventuno e del Bayer Monaco Salihamidzic, che potrebbe riportare in auge la vecchia Signora. Ma siamo sempre e solo n elcampo delle speculazioni.