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Matteo

PARTITE

GOAL

TIRI IN PORTA

GOAL DA TITOLARE

GOAL DA SUBENTRATO


Italia

Nazionalità

25

Anni

1,87 m

Altezza

sinistro

Piede preferito

Centrocampista

Ruolo

32

Maglia

CONTRATTUALIZZATO

Luglio ‘22

Fino al Giugno ‘23

STIPENDIO

400K

Euro all'anno

--

Media voto

--

Media fantavoto

QUOTAZIONE

--/--

Iniziale/Attuale

Presenza

--

Status

Bonus Malus

0

Somma bonus malus

Difesa

CONTRASTI

0

Contrasti vinti

0

Contrasti persi

0

DUELLI

0

Duelli vinti

0

Duelli persi

0

DUELLI AEREI

0

Duelli aerei vinti

0

Duelli aerei persi

0

Distribuzione

DIREZIONE PASSAGGIO %

0 %

Avanti

0 %

Sinistra

0 %

Destra

0 %

Indietro

0

Passaggi totali


0

Passaggi riusciti


0

Passaggi ogni 90'

Passaggi

Passaggi lunghi

PRECISIONE DI PASSAGGIO PER AREA %

0 %

Zona avversaria

0 %

Zona propria

0

Assist

0

Passaggi chiave

Disciplina

0

Cartellini gialli

cartellini giallo e rosso

0

Cartellini rossi

0

Falli subiti

0

Falli fatti

Attacco

Tiri totali

0

Tiri in porta

0

Goal segnati

0

0%

Tasso di conversione

0

Minuti per obiettivo

0

Goal in area

0

Goal fuori area

Goal piede sinistro

0

goal icon

Goal piede destro

0

goal icon

Goal di testa

0

goal icon

Altri

0

goal icon

Scheda tecnica

tecnica

Forza

8

Resistenza

8

Velocità

8

Scatto

7

Rapidità

7

Agilità

8

Coordinazione

9

Elevazione

8

Arresto

7

Sensibilità

8

Passaggio breve

8

Lancio

7

Cross

6

Tiro

8

Dribbling

8

Progressione con la palla

8

Stop / Ricezione

7

Gioco di testa

7

Controllo orientato

9

Smarcamento

8

Difesa e copertura palla

8

anima

Visione di gioco

8

Rifinitura

8

Senso del goal

8

Creatività

7

Transizioni positive

9

Posizionamento in relazione alla palla

8

Marcatura

8

Contrasto (1:1 difensivo)

7

Anticipo

6

Intercettamento

7

Difesa della porta

6

Transizioni negative

7

Leadership

7

Agonismo

7

Fair Play / Disciplina

8

Spirito di squadra

8

Spirito di sacrificio

9

Continuità

9

Intraprendenza

8

Autocontrollo

9

Temperamento

7

Redazione Goalist

Analisi del singolo: MATTEO PESSINA
Messosi in luce nella prima parte dell’Europeo 2021, con due gol contro Galles e Austria, Matteo Pessina è uno dei centrocampisti più completi di cui il calcio italiano può vantarsi. Nato a Monza nel 1997, nel 2019-2020 ha vissuto la stagione della sua consacrazione con la maglia dell’Hellas Verona con la quale ha realizzato 7 gol in campionato.

Quest’anno, ritornato alla base, con la maglia dell’Atalanta, è riuscito a conquistarsi un posto in pianta stabile nelle gerarchie di Gasperini, vivendo il suo miglior periodo nei primi mesi del 2021, quando Gasperini lo ha utilizzato come vero e proprio sostituto del “Papu” Gomez.

A Verona svariava su tutto il fronte d’attacco, in appoggio ad un’unica punta centrale, non disdegnando gli inserimenti sul lato destro del campo. Con Gasperini invece, gioca in posizione più centrale ma si appoggia molto più sul lato sinistro (Muriel e Gosens), che su quello destro. Ciò non toglie che Pessina non disdegni l’uso del piede “debole”, anche nelle conclusioni a rete, essendo dotato di un’ottima coordinazione anche volante, Pessina ha realizzato diversi gol al volo di destro (gol in campionato vs Sassuolo e direttamente su palla inattiva vs Galles).

Caratteristiche tecniche e fisiche
Matteo Pessina, alto 1,87 m per 76 kg, è un centrocampista mancino “moderno”. Questa accezione è data dalle sue caratteristiche tecniche e fisiche: calciatore molto tecnico e dal buonissimo fiuto per il gol, ma allo stesso tempo votato al sacrificio nelle situazioni di non possesso. Nel consolidato, ma sempre cangiante, 3-4-1-2 di Gasperini, Pessina ha rappresentato nella parte centrale dell’anno il punto di congiunzione tra le due punte e il centrocampo. I progressi del calciatore negli ultimi due anni sono stati repentini, soprattutto grazie alla sua duttilità. Questa caratteristica ha fatto sì che Pessina sia stato impiegato, durante l’anno trascorso, in più posizioni dello scacchiere nerazzurro: dapprima trequartista, poi come centrocampista centrale, adattato in base agli avversari e alle richieste dell’allenatore. Ciò dimostra la grande disponibilità del calciatore, le spiccate doti umane che gli sono valse anche la convocazione, seppur da sostituto all’Europeo dove è riuscito a ritagliarsi un notevole spazio, soprattutto nella prima parte della competizione, come mezzala, anche destra, con compiti di inserimento in fase offensiva. È proprio grazie a questa innata dote di cercare gli spazi e l’abilità di trovare la porta con facilità che gli hanno permesso di realizzare due reti molto importanti per la cavalcata vincente italiana.

Fase di Possesso
In Fase di Possesso, Pessina ha mostrato una certa predisposizione nel muoversi nei cosiddetti half-spaces, occupando la posizione di finto centravanti con l’allargarsi delle due punte Muriel e Zapata. La presenza di spazi centrali su cui “buttarsi” esalta le qualità del centrocampista.                                                                                                                                            Una giocata tipica del numero 32 bergamasco è quella di ricercare la combinazione centrale (il classico “dai e vai”) con una punta centrale molto fisica (solitamente Zapata). Da questa giocata sono nati diversi gol durante la stagione bergamasca (come la doppietta realizzata in Coppa Italia contro il Napoli), ma anche il gol decisivo nei supplementari degli Ottavi di Finale degli Europei, sfruttando il lavoro di sponda di Belotti.                                                             – Palle inattive a favore                                                                                                                         Pessina non è uno specialista del gioco di testa, ma è molto bravo negli inserimenti, anche su palla inattiva. Gasperini lo impiega spesso come giocatore preposto all’inserimento sul secondo palo, pronto a concludere in rete dopo un tocco sul primo palo.

Fase di Non Possesso
In Fase di Non Possesso, Matteo Pessina mostra notevoli conoscenze tattiche e uno spiccato spirito di abnegazione. Determinante nelle scelte del “Gasp”, Pessina è un giocatore bifasico, totalmente coinvolto quando la Dea non è in possesso di palla.                                          Schierato da trequartista, Matteo Pessina ha come compito primario, quello di “prendere in consegna” il mediano opposto, con pressione e copertura costanti delle linee di passaggio. Quando la manovra avversaria è ricca di fraseggi e il possesso palla è ad appannaggio degli avversari, e gli undici della Dea sono schiacciati nella propria metà campo, Pessina si schiera come terzo centrocampista centrale, in linea con i classici due centrocampisti centrali della formazione orobica.                                                                                                                                          – Palle inattive a sfavore                                                                                                                           Nelle palle inattive in fase difensiva, Pessina non viene utilizzato nella marcatura al centro dell’area ma come giocatore predisposto al controllo degli avversari al limite.

Analisi SWOT
Punti di forza:
– Inserimenti centrali sia da trequartista che da centrocampista centrale;
– Buona sensibilità nel tocco di palla utile a mantenere il possesso palla;
– Senso del gol e spiccata capacità di attaccare il secondo palo;
– Aspetto psicologico – serietà e spirito di abnegazione.
Punti di debolezza/da migliorare:
– Tenta raramente la soluzione da fuori area;
– Poca propensione alla ricerca dell’ultimo passaggio.

Considerazioni finali
Nonostante non abbia messo a referto le marcature dell’anno precedente, la stagione appena trascorsa, ha dimostrato come Pessina possa giocare con continuità in una squadra molto ambiziosa come l’Atalanta e di sapersi ritagliare un posto importante in una selezione di livello come quella italiana. Ad un certo punto della stagione, infatti, il centrocampista monzese è stato il punto di volta della formazione nerazzurra, l’“equilibratore” che ha permesso di regolare una formazione altamente spregiudicata. Sul finale della stagione, a causa dell’esplosione di Malinovskyi, Pessina ha giocato con meno regolarità e prevalentemente in posizione di centrocampista centrale, alternandosi ai più esperti De Roon e Freuler.

Scheda tecnica redatta da: Paolo Mazza


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