Il Decreto Crescita verso la reintroduzione per tutti, il mercato può cambiare ancora. La nuova scadenza può essere nel 2028

Fonte foto: Profilo Instagram Juventus

Il Decreto Crescita che introduceva un regime fiscale di favore per i lavoratori che si stabilivano in Italia, calciatori compresi, potrebbe presto tornare a condizionare le mosse sul mercato dei club. Sì perché tale beneficio, ancora in vigore solo per coloro che ne hanno usufruito dal 2020 e dal 2023 potrebbe essere riesteso per tutti con una nuova scadenza. Esattamente fino al 2028 come scritto dal Corriere della Sera oggi in edicola. 

A spingere per la reintroduzione totale della norma nel mondo del calcio è Dario Damiani, capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio a Palazzo Madama. Il senatore, nel dettaglio, avrebbe presentato une emendamento Decreto Omnibus attualmente in discussione. L’incentivo, che tanto piace ai club, permette di offrire ai calciatori in procinto di trasferirsi nel massimo campionato italiano uno stipendio netto più alto. Fattore che rende quindi i top club italiani più competitivi sul mercato.

Il Decreto Crescita era valido nello sport per coloro che avevano spostato la propria residenza in Italia (entro il 31 dicembre del 2023) con l’impegno di restare nel Bel paese per almeno due anni. Lukaku, adesso al Napoli, e arrivato per la prima volta in Italia nel 2019 per vestire la maglia dell’Inter, ne sta ancora usufruendo poiché nella norma originaria erano state previste delle disposizioni particolari, verificatesi le quali, gli sgravi fiscali potevano durare per ulteriori cinque anni fino a un massimo di dieci.  

Fonte: Sportmediaset

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