Chi su chi giù

Inter, le pagelle: Sommer e Lautaro da 7, Bastoni che pasticcio! Arnautovic fantasma. Inzaghi da 5

Le pagelle dei calciatori dell’Inter dopo la partita contro la Real Sociedad

Inzaghi
Photo LiveMedia/Fabrizio Carabelli Milan, Italy, January 14, 2023, italian soccer Serie A match Inter – FC Internazionale vs Hellas Verona Image shows: Simone Inzaghi Head Coach of FC Internazionale looks on during Serie A 2022/23 football match between FC Internazionale and Hellas Verona FC at Giuseppe Meazza Stadium, Milan, Italy on January 14, 2023 LiveMedia – World Copyright

Sommer 7 – L’errore è tutto del compagno, ma la palla per Bastoni è di quelle vietate in qualsiasi scuola calcio del pianeta. Non sbaglia altro, anzi – anche togliendo mezzo voto per quell’imprecisione – è per distacco il migliore dei suoi: quattro parate, almeno due davvero preziose. 

Pavard 5,5 – Alti e bassi nel suo primo tempo da giocatore dell’Inter: alterna cose apprezzabili – una chiusura in tackle su tutte – a sviste anche abbastanza clamorose. E non si fa neanche apprezzare in fase offensiva.

De Vrij 6 – Esce zoppicando. Il migliore dei tre difensori, in una serata in cui non è difficile esserlo. (Dal 76′ Acerbi 6 – La solita, affidabile, certezza).

Bastoni 4 – Pecca di presunzione e mette subito in salita la serata dei suoi, perdendo in maniera del tutto gratuita la palla da cui nasce l’1-0. Poi non sbanda più, ma non riesce neanche a farsi perdonare un errore così clamoroso. (Dal 56′ Dimarco 6,5 – Meglio del compagno, e fin qui è ovvio. Aiuta i compagni a inseguire un pareggio d’oro).

Dumfries 5 – Esordio col brivido: alza la sbarra del casello e Tierney passa. A parte un paio di sgasate offensive, per una sera torna quello dei giorni peggiori: tanti errori sia nelle letture difensive che negli appoggi per i compagni.

Barella 5 – Il rosso non sarebbe stato giusto ed è stato evitato. Il resto non va: gli avversari gli passano accanto e lui neanche li insegue. Davanti poco o nulla.

Asllani 5 – Tirato fuori dalla naftalina, al quarto d’ora rimedia un’ammonizione che evitabile è dire poco e complica la sua partita. Non il modo giusto per rientrare nelle grazie di Inzaghi. (Dal 56′ Frattesi 6,5 – Conferma di essere il più in palla, in questo momento. Sua la palla che Lautaro trasforma in gol).

Mkhitaryan 5,5 – Lontano, come del resto tutti, dalla prestazione monstre nel derby. Il “migliore”, se proprio ve ne deve essere uno, in un centrocampo che non riesce mai a imporsi. Spende un giallo di frustrazione. (Dal 70′ Sanchez 6 – Entra bene in partita, confermando di poter essere una soluzione molto utile a questa squadra).

Carlos Augusto 5,5 – Tanta fatica in fase difensiva, sia negli spunti che sulle palle alte. E pure lui, come tutti, davanti non sfonda proprio.

Arnautovic 4,5 – Tredici anni e un triplete dopo, l’esordio in Champions da giocatore dell’Inter. Lo immaginava diverso: scelto a sorpresa da Inzaghi, è spesso in fuorigioco, quasi sempre avulso dal gioco dei suoi. Leggero anche quando si tratta di aiutare la difesa sulle palle inattive. (Dal 56′ Thuram 6,5 – Quantomeno, ha tutt’altro piglio e spunto. Segna anche il gol del pari, annullato per un fuorigioco millimetrico di Carlos Augusto).

Lautaro 7 – Chiariamo subito: da sette, nella sua partita, c’è una cosa sola. Però è il gol che consente all’Inter di uscire dall’Anoeta con un pareggio prezioso, per come si è sviluppata la partita. La Spagna, a livello realizzativo, gli porta bene. Gol a parte, annullato da Le Normand. 

Simone Inzaghi 5 – Da salvare, questa sera, c’è soltanto il risultato. Cinque cambi rispetto al derby: si entra nella fase due della stagione, ma sono tanti e probabilmente anche troppi. La squadra risponde andando del tutto fuori asse. Resta tutto il bello che ha fatto, fa e potrà fare in Europa. Ma stasera si accende un cero a San Lautaro.

Fonte: TMW

Inter News

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