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La Serie A accelera per il canale di Lega. Piano commerciale pronto. Ecco il costo dell’abbonamento

Il canale non è solo un progetto ma è pronto ad essere una realtà

Lisa Grelloni

Scrive Calcio e Finanza , nella giornata di ieri è andata in scena un’altra  assemblea della Lega Serie A , ma ancora una volta i 20 club della massima serie italiana hanno scelto l’ attesa sul fronte dei diritti tv . Dopo aver prolungato il termine per la validità delle offerte dei tre broadcaster (DAZN, Sky e Mediaset), le società si aspettano adesso  un rilancio  delle tre emittenti per raggiungere, e superare, la  soglia dei 900 milioni di euro a stagione , che farebbe chiudere la discussione. Se così fosse, nell’ appuntamento al 16 ottobre  si arriverebbe all’assegnazione dei diritti di trasmissione per il quinquennio 2024-2029.

Come riporta l’edizione odierna de  Il Sole 24 Ore , nell’assemblea di ieri, che si è svolta da remoto proprio perché non era attesa una decisione sull’argomento diritti tv, si è proceduto a fare il punto della situazione, ma senza una scadenza chiara e una strategia ben definita. Infatti, si attendono sì offerte più alte, possibilmente da tutti e tre i competitor, ma i club hanno aperto in maniera netta alla possibilità di entrare in una nuova era per la trasmissione delle partite di Serie A aprendo il  canale di Lega .

L’obiettivo rimane  superare la cifra complessiva di 927,5 milioni  raggiunta per il triennio 202-2024, con un bando che è molto strutturato e dettagliato, ma è racchiudibile in  cinque macrocategorie :

  • 10 partite in esclusiva ;
  • 7 gare in esclusiva  più  tre gare in co-esclusiva  (attuale sistema DAZN-Sky) con  possibilità gara in chiaro alla domenica  (Mediaset)
  • 5 partite in esclusiva con il canale della Lega  e le  altre cinque in esclusiva o co-esclusiva ;
  • 10 gare in co-esclusiva fra operatori pay  (DAZN e Sky),  canale di Lega  e una  partita in chiaro ;
  • 10 partite in co-esclusiva  fra un  operatore pay  e il  canale della Lega

Insomma, varie possibilità con il canale della Lega che rimane la carta nascosta da sfruttare in caso non si riuscisse a trovare una formula soddisfacente con i broadcaster. Ma che il canale non sia solo un progetto, ma una realtà pronta a prendersi la ribalta lo testimonia il  piano commerciale  che sarebbe già pronto. Il prezzo sarebbe già definito con due offerte principali:  30 euro al mese  per l’offerta  “Platinum”  (con due dispositivi);  20 euro al mese  per l’offerta  “Gold”  e un’aggiunta di 3 euro per un’ opzione digital . Dal terzo anno sarebbe poi programmato un  aumento di tre euro per l’offerta Platinum  e di  due euro per quella Gold .

Ovviamente con il canale poi si dovrebbe puntare sugli  abbonati  per vedersi riconoscere la quota tanto sognata del miliardo. Facendo dei semplici calcoli, con il canale di Lega i club spererebbero di  avere 3 milioni di abbonati Platinum  per raggiungere quella cifra.

Intanto le  offerte per il canale , secondo le indiscrezioni, sarebbero in tutto sei, fra  grandi fondi di debito  e  banche internazionali . Fuori dai confini del bando sarebbe anche arrivata un’ offerta non vincolante dal fondo di Oaktree , presa in considerazione dalla Lega che aspetta sviluppi. L’offerta del fondo statunitense, che ha provveduto a un prestito alla famiglia Zhang ricevendo in pegno le quote dell’Inter, essendo fuori dal bando, però, non è stata esaminata nel dettaglio dai consulenti della Lega, visto che si vuole attendere prima come finirà con DAZN, Sky e Mediaset e poi con i fondi, o le banche, interessate al canale, ma che vogliono rimanere dentro i confini del bando esistente. Certo che l’interesse per una strada presa in autonomia dai club è concreto.

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