Inter-Roma, le pagelle dei giallorossi: Lukaku scomparso tra i fischi, Rui Patricio “salvatore”
Rui Patricio 6,5 – Straordinari per il portiere portoghese, che già in avvio di gara evita lo svantaggio ai suoi fermando Thuram. Non è un bombardamento, ma è l’ultimo dei responsabili. E alla fine cede pure lui.
Mancini 6 – La difesa della Roma regge ed è anche merito suo. Qualche sbavatura, seppur non decisiva.
Llorente 6 – Tappa falle a destra e sinistra, fino all’ultimo quando pure lui offre il buco nel quale va a nozze Thuram.
N’Dicka 5,5 – In costante difficoltà e apprensione sugli spunti del francese. Consigliata una dose di nimesulide, anche se non sbanda proprio del tutto.
Kristensen 5 – Preferito a Karsdorp, morbido in fase offensiva e anche di più quando, a uno col piede delicato come Dimarco, lascia tutto il tempo di questo mondo per il cross che vale la vittoria dell’Inter.
Bove 5,5 – A uomo su Barella, che è anche una discreta scuola per uno dei migliori giovani centrocampisti italiani. La scelta tattica ne penalizza la verve offensiva. (Dall’84’ Aouar s.v.).
Paredes 5,5 – Si conferma altro giocatore rispetto a quello visto con la Juventus un anno fa, pur senza acuti. (Dall’89’ Azmoun s.v.).
Cristante 6 – Il migliore della Roma, e che non si vada oltre la sufficienza dice tanto della partita dei giallorossi. Sfiora anche il gol.
Zalewski 5,5 – Avvio da brivido sulla verve di Dumfries, che soffre per tutto il resto della partita. Qualche buona intuizione in fase di possesso. (Dal 75′ Celik s.v.).
El Shaarawy 5,5 – Sue le sporadiche iniziative offensive della Roma a inizio secondo tempo. Troppo sporadiche, appunto, per valergli la sufficienza. (Dall’84’ Belotti s.v.).
Lukaku 4,5 – Il suo gol non era neanche quotato, e invece non è l’unica cosa a mancargli. Anticipato costantemente da Acerbi e Bastoni, scompare nei fischi dei suoi ex tifosi. Voleva fare male al passato, ne esce scottato.
˝José Mourinho (squalificato, in panchina il vice Salvatore Foti) 5,5 – Il portoghese ruba la scena in tribuna stampa, in campo regala un paio di sorprese. Le assenze sono un aspetto da cui non si può prescindere: da Dybala a Pellegrini passando per Spinazzola e Smalling, la lista è troppo lunga per essere ignorata. Il gioco della squadra, però, resta mediocre.
Fonte: TMW