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Italiano: “Nzola? Discutiamo spesso ma non deve perdere fiducia. Non siamo venuti qua a fare un allenamento”

Le parole di Italiano in sala stampa alla vigilia di Cukaricki-Fiorentina

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Photo LiveMedia/Fabrizio Carabelli Milan, Italy, November 13, 2022, italian soccer Serie A match AC Milan vs ACF Fiorentina Image shows: Vincenzo Italiano Head Coach of ACF Fiorentina during Serie A 2022/23 football match between AC Milan and ACF Fiorentina at Giuseppe Meazza Stadium, Milan, Italy on November 13, 2022 LiveMedia – World Copyright

Vincenzo Italiano ha parlato in sala stampa alla vigilia della partita di Conference League contro il Cukaricki, queste le parole dell’allenatore della Fiorentina registrate da TMW

“Non siamo venuti qua a fare un allenamento, nemmeno a pensare chi potrà segnare in anticipo. La partita è importante, lo scorso anno abbiamo trovato difficoltà quando non abbiamo approcciato bene. Dobbiamo fare come all’andata, partendo bene e sbloccandola subita. Sono arrivati i gol di Beltran e bene che si sia sbloccato: è servito ad averlo molto più in fiducia con la Lazio. Peccato si sia fatto male e sia dovuto uscire a fine primo tempo con la Juve, ha una botta al costato che gli fa male. Domani dobbiamo vincere, fare gol e ripartire, con chiunque andrà in campo”.

Dove deve migliorare la Fiorentina per cambiare passo?

“Trovare più soluzioni. In due delle tre partite perse in campionato ci sono stati sviluppi uguali: squadre che ci aspettavano e chiudevano tutti i varchi. Lì sono mancate qualità e giocate, dobbiamo cercare di essere più efficaci e muovere tanti uomini dentro l’area. A volte segni anche stando fermo, ma se non battezzi qualche volta in anticipo… La forma è bella, ma la sostanza ti fa portare a casa risultati. E ci dice che abbiamo preso zero punti, un peccato dopo Napoli che doveva essere uno slancio. Cercheremo di rimediare, c’è ancora tanto tempo e spazio”.

Un punto sui terzini: come stanno Pierozzi e Kayode? Giocherà Comuzzo?

“Nella partita d’andata ha stazionato lì nel primo tempo ma non è un terzino. Pierozzi ha avuto un fastidio muscolare quando doveva accelerare: ora è a disposizione, ma deve incrementare e alzare la condizioni. Kayode è in fase di guarigione dalla brutta distorsione alla caviglia, ma ancora non può esserci. Parisi sta facendo egregiamente a destra ma è adattato. Spero di poter recuperare Kayo e Pierozzi al più presto”.

Come sta Mina? Com’è nata la mossa di metterlo centravanti alla fine con la Juve?

“Avevo l’ultimo cambio, che di solito teniamo per le situazioni d’emergenza. Rivedendo la partita, potevo metterlo molto prima, visto che la Juve ci ha concesso solo ed esclusivamente gli sfoghi per i cross. Comunque ne abbiamo approfittato per far assaggiare il campo e il campionato a Yerry. Ha bisogno di trovare minuti, di intensificare, vista la stazza enorme che ha. Soluzione d’emergenza, ma fatalità vuole che non abbiamo più messo un cross per bene dentro. Sul gioco aereo è molto importante. Quando lavori per tanti minuti a ridosso dell’area avversaria, devi dare qualità nelle giocate individuali, isolando chi ha più dimestichezza e sfruttare tutto ciò che crei. Le abbiamo provate tutte… Chiaro che far gol e vincere ti fa lavorare con altro spirito e altra testa, ma siamo sempre stati bravi a non abbatterci, continuando a lavorare senza perdere fiducia. Cerchiamo di sfruttare questo turno e il fatto di essere favoriti. Quando siamo in fiducia siamo un’altra squadra”.

Qualcosa da sistemare in difesa?

“Abbiamo subito gol nell’unico errore difensivo fatto. Anche lì bisogna stare più attenti, parliamo di qualità anche quando vai a difendere. Vedi gli avversari (la Juventus, ndr). Se lasciamo poche possibilità agli avversari, dobbiamo farlo in maniera più attenta. Ho visto dei miglioramenti, non abbiamo mai fatto ripartire la Juventus lavorando molto bene sulle preventive. In quell’unica situazione siamo stati incapaci di non permettere a Miretti di fare gol. Dietro secondo me abbiamo fatto bene, meno nella loro area di rigore”.

Cosa succede a Nzola?

“Lo M’Bala che ho conosciuto è quello di La Spezia dell’anno scorso. Lo sa, ne abbiamo parlato e ne discutiamo spesso. Forse il ragazzo si aspettava gol più frequenti e di essere più decisivo, ma questo lo dico io. Invece qualcosa si è complicato, ma non deve perdere fiducia. Come successo a Beltran, basta una partita o una situazione, una prestazione positiva, per tornare quelli che si era in precedenza. Soffre della situazione, ma caratterialmente l’ho già visto reagire a situazioni simili. Ci aspettiamo tutti quelli che lo scorso anno ci ha fatto gol in Fiorentina-Spezia, portandosi Igor sulle spalle fino alla porta”.

L’assenza di quasi 7000 tifosi ha pesato domenica scorsa al Franchi?

“Come dico sempre, la Fiesole è il dodicesimo uomo in campo. Non avere avuto i ragazzi ad incitarci è stata una grave perdita, ma il pensiero è andato a quanto accaduto in questi giorni, alla gente che ha sofferto e sta soffrendo. La nostra vicinanza è enorme, avete visto tutti cosa ha fatto il nostro capitano. Non vediamo l’ora di riabbracciare i ragazzi della Fiesole e riaverli con noi in casa. La loro mancanza si è sentita”.

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