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Lotito: “Siamo passati a un calcio ormai industriale. Scommesse? Divieti senza senso”

“Senza stadi è come se uno ha il cavallo e non ha la stalla”

Fonte foto: sslazio.it

Scrive TMW, Claudio Lotito, senatore e presidente della Lazio, ha partecipato oggi all’audizione sulle “Prospettive di riforma del calcio italiano”. Di seguito le sue principali dichiarazioni, riprese da Fanpage.

Ha detto, a proposito della Legge Melandri sulla ripartizione dei diritti televisivi: “Il male nasce dagli interventi spot, invece di fare elementi complessivi. Siamo passati a un calcio che ormai è industriale. Partecipare a un campionato superiore significa avere una situazione economica e non solo sportiva che permetta di competere. Dovremmo avere il coraggio di fare una norma complessiva”.

Quindi si è soffermato pure sul tema scommesse: “La demagogia ha tolto la sponsorizzazione in diretta sulle scommesse, perché induce alla ludopatia, cose strumentali, non hanno senso. Questo mondo produce un miliardo. L’anno scorso, ho fatto una battaglia per lo splittamento dei versamenti fiscali e oggi tutti riconoscono che quella norma ha portato risultati importantissimi per lo stato. Bisogna avere il coraggio all’interno del sistema”. Chiosa finale sul tema stadi: “Senza stadi è come se uno ha il cavallo e non ha la stalla”.