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Gazzetta: “La Juve aspetta la sentenza UEFA, è attesa per la prossima settimana. L’anno di stop entro metà luglio”

Naturalmente l’obiettivo dell’Uefa è finire in tempo e chiudere questo capitolo infinito

Photo LiveMedia/Federico Proietti/DPPI Rome, Italy, May 11, 2022, Italian football Coppa Italia match Final – Juventus FC vs Inter – FC Internazionale Image shows: Massimiliano Allegri head coach of Juventus smiles during the Italian cup, Final football match between Juventus FC and FC Internazionale on May 11, 2022 at Stadio Olimpico in Rome, Italy LiveMedia – World Copyright

Scrive Gazzetta, adesso per la Juve è una corsa contro il tempo. La sentenza della camera di controllo del Fair Play, relativa alle violazioni dei bianconeri, è attesa per la prossima settimana. I giudici stanno analizzando le carte e devono fare in fretta, altrimenti non ci saranno i tempi tecnici per un eventuale appello al Tas e tutto sarà rinviato al 2024-25, complicando non poco i progetti della Juve a lunga scadenza. Una cosa, infatti, sarebbe perdere la Conference, un’altra prevedere una squalifica più “punitiva” l’anno dopo, magari dopo essersi qualificati per la Champions. Naturalmente l’obiettivo dell’Uefa è finire in tempo e chiudere questo capitolo infinito. 

Si sapeva che la causa sarebbe stata lunga e complicata. Migliaia di pagine da tradurre, leggere, studiare, analizzare. Un “settlement” appena firmato dai bianconeri a fine 2022, una sanzione di 23 milioni ridotta a 3, l’obbligo di rispettare ogni anno alcuni parametri. Poi le inchieste su plusvalenze e stipendi che hanno cambiato lo scenario. Ora il “settlement” è in bilico perché di solito, quando è applicata una sanzione, viene interrotto oppure rivisto. Il relatore del panel, Helmut Schwärzler (Lussemburgo), ha finito il suo lavoro e depositato il documento. Il panel ha altri cinque giudici: il presidente è l’americano Gulati, la vice è la slovena Bosniak, quindi lo spagnolo Beltran, l’inglese Bolingbroke e il tedesco Franck (l’italiano Di Siena, per ovvie ragioni di conflitto di interessi, non può partecipare). Le riunioni si svolgono ormai in remoto.

Non soltanto Juve la settimana prossima. A Nyon sono attese alcune decisioni sulle multiproprietà, uno dei temi caldi del futuro imminente con sempre più fondi al controllo dei club. Un caso riguarda Milan e Tolosa, entrambe a partecipazione Red Bird: i rossoneri sono “avanti”, a termini di regolamento, perché qualificati in Champions via campionato, mentre il Tolosa è in Europa League via coppe nazionali francesi. Il problema è che Champions ed Euroleague sono collegate grazie alla possibile retrocessione delle “terze” e due club con lo stesso proprietario o controllante non possono partecipare. Stesso discorso tra il Brighton di De Zerbi e il St. Gilloise e tra l’Aston Villa e il Guimaraes. Grande attesa per le decisioni. Previste anche altre sentenze su club di prima fascia. 

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