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Pogba convocato in tribunale a Parigi il 15 settembre: confronto diretto con il fratello per il caso estorsione

Il caso-Pogba aveva scosso la Francia a poche settimane dall’inizio del Mondiale in Qatar. Dopo le minacce su TikTok di Mathias

Fonte foto: profilo Instagram di Pogba

Il caso-Pogba aveva scosso la Francia a poche settimane dall’inizio del Mondiale in Qatar. Dopo le minacce su TikTok di Mathias, il fratello maggiore del centrocampista della Juventus che aveva assicurato di avere “rivelazioni esplosive su Paul, su Rafaela Pimenta e su Kylian Mbappé“, si è aperto il vaso di Pandora, svelando una torbida vicenda fatta di ricatti e tentativi di estorsione nei confronti di Paul, che sarebbe anche stato sequestrato per una notte da un gruppo di malviventi.

Adesso, il giocatore della Juventus e i suoi presunti ricattatori sono stati convocati presso il tribunale di Parigi: il 15 settembre è la data stabilita per l’udienza e sarà la prima volta che il centrocampista affronterà di persona il fratello, incriminato per tentata estorsione e associazione a delinquere.

La storia
Tutto è iniziato con una denuncia del nazionale francese: Pogba, all’epoca dei fatti tesserato con il Manchester United, aveva raccontato di essere stato ingannato da alcuni amici d’infanzia e di essere stato sequestrato per un’intera notte in un appartamento a Seine-et-Marne da due uomini incappucciati e armati, che gli avrebbero chiesto un pagamento di 13 milioni di euro per la sua “sicurezza”. Pogba avrebbe prelevato e consegnato 100.000 euro e poi sarebbe stato liberato, anche se successivamente avrebbe ricevuto altre minacce.

Fonte: Tuttomercatoweb.

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