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CdS: “Sarri e la Lazio furibondi negli spogliatoio dopo la Juve: il ds ha ordinato il silenzio stampa”

Le proteste della Lazio sono rimaste strozzate in gola

Photo LiveMedia/Domenico Cippitelli Rome, Italy, April 22, 2023, italian soccer Serie A match SS Lazio vs Torino FC Image shows: Maurizio Sarri of S.S. LAZIO during the 31th day of the Serie A Championship between S.S. Lazio vs Torino F.C. on April 22, 2023 at the Stadio Olimpico in Rome, Italy. LiveMedia – World Copyright

Scrive il Corriere dello Sport, ci siamo capiti. Non ci sono le parole, le proteste, le denunce della Lazio perché sono rimaste strozzate in gola. Dicono di più i silenzi, fanno rumore. La furia della società, di Sarri e della squadra è palese, non c’è bisogno di manifestarla per capirne l’entità, la portata. Vietato parlare, esplodere, protestare. Questo silenzio stampa rumorosissimo l’ha ordinato il diesse Fabiani a fine partita per evitare che saltassero i nervi, che la furia dirompente di Sarri(diciamo le sue coloriture) e dei giocatori provocasse danni, intaccando le prossime partite. Zitti tutti, ma il frastuono è assordante. La Lazio è su tutte le furie, contesta il gol di Vlahovic per come è nato, fin dall’avvio dell’azione. Immobile aveva protestato ancora prima della rete chiedendo un fallo di Bremer. L’arbitro Maresca non l’aveva ravvisato. L’azione era proseguita, il pallone era arrivato a McKennie. Luis Alberto aveva richiamato subito l’attenzione di Maresca e del guardalinee Pagliardini per segnalare l’uscita del pallone. Senza essere calcolato. La Juve ha segnato e Maresca è stato accerchiato dai biancocelesti. La Lazio non sente ragioni su ogni interpretazione che coinvolge arbitro, guardalinee, Var.

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